Fu un piacere incommensurabile per il giovane Erik svegliarsi in un letto, con lenzuola pulite e profumate. Una morbidezza a cui le sue membra non sembravano disposte a rinunciare volontiere. Aveva la piacevole impressione che i suoi arti non avessero forza, che dovesse per forza starsene lì a godersi il meritato riposo. Un sospiro di contentezza uscì dalla sua bocca, prima che un respiro che non gli appartenesse venisse a sfiorare il suo volto. il cacciatore apri solo un occhio per vedere chi gli alitava addosso. “Preferivo la ragazza del mio sogno…” disse, anche se non ricordava in modo alcuno di avere sognato una ragazza, o anche solo di avere sognato in generale.
“è rassicurante sui tuoi gusti!” replico, beffardo, Bred. “Però, devi alzarti.” Fece, togliendogli di dosso le coperte, esponendolo al fresco che entrava nella tenda, malgrado la piccola stufa ad olio che era stata piazzata durante il suo sonno ed accesa in previsione del suo risveglio. “A meno che tu voglia fare a meno di conoscere la figlia del conte MacLean, che credo possa avvicinarsi maggiormente ad una creatura da sogno, rispetto al sottoscritto…” aggiunse beffardo, dirigendosi alla branda messa a sua disposizione.
La loro tenda era divisa in due reparti, da cui si entrava dai due lati opposti, separati da un panno di tessuto bianco come lo era la tenda stessa. Un lato era riservato a loro due, mentre l’altro era stato concesso a Mara, come unica donna. “Ah! Abbiamo perso i bagagli della nostra mecenate durante la fuga dalle idre…” gli aggiunse sottovoce all’orecchio.
Erik era praticamente crollato nel momento in cui dei soldati avevano prelevato Tokran, consegnandolo ai guaritori. Cosa né era stato dopo, lo ignorava quasi completamente. Gli avevano dato la tenda e lui era crollato. Nemmeno si ricordava di essersi svestito dell’armatura, che pure poggiava tranquillamente nascosta sotto al mantello, accanto a lui. “Certo… euh… perché dovrei incontrare la figlia del conte?” chiese, con la lingua secca, prima che il nano gli porgesse una coppa di vino. “Grazie…” fece di rimando, prendendola e bevendola avidamente, quasi senza gustarla.
“Piano ragazzo! Quello porta alla testa, sai!” commento il guerriero divertito.
Erik osservo la coppa. Non era un oggetto pregiato, ma per un campo militare era una cosa comunque, raffinata. Di metallo lucido con un semplice motivo geometrico sul suo bordo e sul piede. “Non hai dell’acqua?” domando, con un gesto della mano che reggeva il contenitore vuoto.
“Si, era la mia alternativa se non ti decidevi finalmente a svegliarti…” replico Bred, indicando con un gesto una caraffa accanto a quella del vino, mentre si toglieva la vecchia casacca, per eseguire alcune ablazioni. “E prima che tu lo chieda! Un intero giorno hai dormito!” commento, mentre spargeva acqua in giro per il terreno erboso che serviva da pavimento alla tenda.
“Un intero giorno…” fece il giovane, strofinandosi lentamente gli occhi assonnati, prima di muoversi. “Mi sa che né avevo bisogno…” disse. “Il fondo schiena mi duole di meno…” commento.
“Voglio vedere!” sbotto il nano, voltatosi verso di lui. “Quando ti ho svestito avevi di quelle vesciche da fare paura ragazzo! Ho dovuto chiamare uno dei guaritori pure per dare un occhiata a te. Ci ha passato diverse ore a rimetterti in sesto.” Dichiaro lui con un tono che andava da un leggero divertimento, ad un certo qual fastidio. *Dovrò rinforzare questo ragazzo, altrimenti non arriverà mai vivo alla fine di questa storia…* concluse tra se.
“Tokran?” fece di colpo il cacciatore, rialzando la testa.
“Sembra sia fuori pericolo. Il guaritore…” dichiaro il nano, interrompendosi e prendendo un cipiglio serio ed autoritario, probabilmente ad imitazione del guaritore in questione. “…dice che abbia un fisico forte e gran voglia di vivere. Se solo sapesse…” ridacchio Bred, dando un buffetto complice al suo compare. “Dai! Alzati che ci aspettano!”
“Eh? Chi ci sta aspettando?” chiese il giovane, ancora seduto sulla branda con addosso, solo il calzoni.
“Il conte MacLean ed una buona parte della sua corte! È suo il campo di soldati dove ci troviamo. Era venuto in zona proprio per dare la caccia a quelle idre.” Rispose il nano, infilandosi una casacca pulita, ed un po’ grande per lui. “E tra questi, c’è la figlia che sarebbe particolarmente interessata a sentire la vostra parte del racconto…” fece Bred, sornione, come a consigliare al giovane di giocare bene le sue carte. “Però, ammetto che pure io sarei curioso…” aggiunse, servendosi una coppa di vino a sua volta, avendo finito di prepararsi, anche se mancava una pettinata.




Wow!
Mi piace questa scena!
Un po’ di tranquillità ci vuole ogni tanto… è un po’ come il risveglio di Frodo a Granburrone!
Complimenti!
Ora finalmente sono stati curati e si sono riposati…
Adesso vediamo cosa decidono di raccontare al conte, e se cercheranno di sfruttare questa opportunità per essere ammessi alla caccia..
Ho appena finito di leggere il romanzo di fight club( che sinceramente non vi consiglio! Molto meglio il film!)… Secondo voi, come continuera?
Oh… O.o
Tokran ed Erik?? o.O
A parte che a me il romanzo è piaciuto… (ma immagino che per gustarlo appieno vada letto senza aver visto il film)
Ora però sono ancora più curioso di prima!!!! Posta!!!
p.s.
Ti consiglio di dare un’occhiata a questo link
http://laguerradeglidei.wordpress.com/2008/05/23/d-eci-e-lode/
che c’è posta per te